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Cinquestelle per autoriparatore e automobilista

>> Visualizza l' articolo in PDF Articolo apparso su Car Carrozzeria a Settembre 2011 a cura di Cristina Mandrini e Andrea Martinello

cinquestelle-1La riparazione dei modelli di nuova generazione richiede preparazione e competenze specifiche, così da intervenire efficacemente anche su materiali non tradizionali e assicurare il rispetto  degli standard di sicurezza del costruttore. Il progetto Cinquestelle dà al carrozziere gli strumenti per una riparazione di qualità, certificata e adeguatamente remunerata

Non è affatto scontato che un' auto uscita dalla carrozzeria sia stata riparata correttamente. Anche se il carrozziere è in buona fede, e si impegna al massimo nel proprio lavoro, occorre  tenere presente che le auto di nuova generazione sono progettate e costruite in modo diverso da un tempo, e ciò richiede anche una riparazione “diversa” da un tempo. L’auto che esce  dalla carrozzeria dovrebbe infatti essere riparata in modo tale da rispondere ai requisiti di sicurezza corrispondenti alle cinque stelle Euro NCAP (standard di sicurezza dell’auto che esce di  fabbrica), rispettando gli elevati standard previsti dal costruttore. Ma in che modo si può garantire una riparazione a “cinque stelle”? E come identificare le carrozzerie che ne hanno i  requisiti? Il progetto Cinquestelle (www.cinquestelle.de)nasce per dare una risposta a queste domande. Cinquestelle non è un marchio di qualità né un network ma un simbolo che identifica le carrozzerie che hanno i requisiti per effettuare una riparazione sicura e di massima qualità.

Tris d’assi: formazione, attrezzatura, softwarecinquestelle-2

Il percorso per ottenere le “cinque stelle” verte su tre punti fondamentali: formazione/informazione, attrezzature e software. Partiamo dalla formazione: il carrozziere deve possedere le  conoscenze e le informazioni tecnico/operative per potere  intervenire correttamente su un parco circolante nuovo, attenendosi alle specifiche del costruttore, e deve essere al contempo  aggiornato su normative e procedure gestionali. La formazione Cinquestelle, con il suo programma di corsi e seminari teorici e pratici, fornisce dunque agli operatori gli strumenti necessari  per intervenire correttamente sulle auto di nuova generazione. Com’è noto, le normative sempre più stringenti in termini di consumi, emissioni e sicurezza hanno spinto i costruttori a  rivoluzionare la progettazione dei nuovi modelli e a utilizzare materiali non tradizionali. L’introduzione delle leghe di alluminio e degli acciai altoresistenziali nella struttura ha permesso di  ottenere veicoli più resistenti e sicuri, e al tempo stesso più leggeri. Su questi materiali non si può tuttavia intervenire con un approccio tradizionale ed è fondamentale - pena la qualità  della riparazione - conoscere esattamente le modalità con cui intervenire. Occorre, ad esempio, individuare con precisione su quale delle quattro categorie di acciai si sta intervenendo (tramite l’analisi del materiale), dove e quanti sono i punti di saldatura necessari, quali specifiche attrezzature utilizzare. Problematiche non certo banali, visto che ad esempio  un’operazione errata sugli acciai autoresistenziali dei longheroni dove è collocato il sensore airbag potrebbe provocare un malfunzionamento dello stesso, con le evidenti conseguenze che  ne derivano. Oltre alle conoscenze di base sulla struttura dell’auto e sul modus operandi da adottare per i materiali non tradizionali, è inoltre indispensabile sapere come accedere alle  indicazioni del costruttore per estrapolare tutte le specifiche necessarie.

La nuova BER obbliga le Case a rendere pubblici e accessibili i dati tecnici e le informazioni riparative dei vari modelli. Occorre tuttavia acquisire la padronanza per accedere e sapersi  muovere all’interno dei siti tecnici dei costruttori (spesso a pagamento, con richiesta di accredito) e per individuare di volta in volta le informazioni tecniche necessarie. La formazione  Cinquestelle fornisce quindi solide basi per potere intervenire su un circolante nuovo, sia da un punto di vista tecnico-operativo sia sul versante del reperimento di informazioni e dati  tecnici. Il passo successivo è disporre di un’attrezzatura idonea per potere effettuare una riparazione corretta, secondo le specifiche del costruttore, certificandone i processi per ogni  singola fase. Occorreranno quindi saldatrici in grado di intervenire su materiali altoresistenziali, lame e seghetti per acciai particolari, strumenti per l’analisi dei materiali, attrezzature per  calibrare la scocca mediante diagnosi elettronica, in modo da potere rilasciare una certificazione incontestabile dei lavori svolti.

Cambio di mentalità

Una riparazione di qualità può richiedere tempi di intervento maggiori, controlli aggiuntivi, utilizzo di strumentazioni particolari: costi che il carrozziere deve avere la possibilità di certificare e  farsi pagare. Lavorare su acciai altoresistenziali richiede ad esempio un tempo maggiore rispetto agli acciai tradizionali; analogamente, se la cerniera superiore di una porta è saldata alla  traversa cruscotto, lo stacco-riattacco è molto più complesso e applicare i generici tempari appare totalmente riduttivo. Oltre alle competenze tecnicooperative, è quindi fondamentale disporre di un sistema gestionale che permetta da un lato la stima oggettiva del danno, in modo da quantificare il costo della riparazione in maniera veloce, trasparente e soprattutto incontestabile (ovvero priva di contenzioso) e, dall’altro, sia in grado di gestire la certificazione dei processi riparativi ai fini di fornire la garanzia all’automobilista e una giusta remunerazione al carrozziere. Questo può scontrarsi con il gioco “al ribasso” attuato da diverse Compagnie assicurative, che vorrebbero costi delle riparazioni sempre più contenuti. Riparazioni low cost non sono tuttavia sinonimo di qualità e sicurezza e, oltre a danneggiare il cliente, finiscono per avere un effetto boomerang per le stesse Compagnie che avranno sempre più clienti
insoddisfatti e con il fiato sul collo. Per Cinquestelle la via vincente da seguire è quella della qualità con la convinzione che la qualità, se certificata, paga.

Software innovativo

report-1Il carrozziere deve quindi riuscire a preventivare e certificare correttamente i costi della riparazione, compresi tutti gli interventi che richiedono una riparazione aderente agli standard qualitativi previsti dal costruttore. Il software Oltre 3D, sviluppato da Uesse, sposa appieno la filosofia Cinquestelle. Il concetto di fondo da cui è partito lo sviluppo di questo software è che il carrozziere, per potere operare in modo corretto, necessita di riferimenti allineati con le attuali tecniche riparative, notevolmente cambiate rispetto al passato: ragion per cui i  tradizionali sistemi di preventivazione “Ex-Ania”, sui veicoli di nuova generazione, non rispondono più alle attuali esigenze del mercato. Oltre 3D (versione Cinquestelle) consente ad esempio di calcolare il supplemento previsto per la vernice Triplo Strato. Con la tecnologia 3D (brevettata da Uesse, unico produttore al mondo della Banca Dati Tridimensionale) è inoltre possibile
calcolare con precisione il costo reale dei materiali di uso e consumo, ponendo fine al sistema di calcolo attuale, approssimativo e soggettivo (quindi oggetto di contenzioso). Selezionando con il mouse l’area da riparare, il programma calcola precisamente tutti i costi (esatta superficie verniciatura, sfumature, stacco-riattacco componenti e accessori). Altra novità sono le “voci Cinquestelle”, che documentano operazioni non previste sugli attuali tempari, indispensabili invece sui veicoli di nuova generazione: ad esempio, l’analisi materiali, la diagnosi, la verifica scocca/telaio, kit sigillanti, ecc.. Con Absolute Add-On è inoltre possibile gestire tutta la parte relativa alla meccanica, con accesso ai listini dei ricambi originali e aftermarket,
prezzi aggiornati in tempo reale, visualizzazione dei tagliandi per la manutenzione (ordinaria e straordinaria), tempari di meccanica ufficiali dei costruttori e richiami della Casa madre. Con absolute-1questo strumento il carrozziere può allargare il proprio business, intercettando tutta una serie di interventi che normalmente vengono effettuati in officina. Oggi occorre infatti fare in modo che il cliente entri in carrozzeria non solo quando subisce un incidente bensì ogniqualvolta abbia un qualsiasi problema sulla propria autovettura: il carrozziere ha quindi bisogno di gestire anche la meccanica e Uesse è in grado di fornirgli tutte le banche dati e il software necessario per quantificare i danni e individuare i ricambi. A questo si aggiunge TouchFlow, un innovativo sistema touch screen che consente non solo di rilevare timbrature e ore di lavoro ma anche di pianificare tutti i lavori che occorre fare su ciascun veicolo, in
modo che il carrozziere possa conoscere esattamente chi ha lavorato su cosa e per quanto tempo. Con Oltre 3D il carrozziere può infine stampare il certificato di garanzia del lavoro
svolto da consegnare al cliente, secondo quanto previsto dal Codice di Consumo e dalla legge: un documento che mette al riparo il carrozziere da contenziosi e responsabilità.
Il sistema raccoglie inoltre tutti i dati e le informazioni dei veicoli riparati in un prezioso archivio consentendo analisi, comparazioni, statistiche che aiutano il carrozziere a ottimizzare la gestione del lavoro.

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